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BLACK ROSE È ON LINE!

27/11/20

Sono molto contento di questo lavoro, mi piace come suona, delicato con qualche tocco di aggressività qua e là. Le idee embrionali delle canzoni contenute in questa raccolta sono state tutte scritte molto tempo addietro, a cavallo tra la fine del liceo a Siracusa e l'inizio dell'università a Roma. Poi, per molti anni sono rimaste dentro un hard disk a prendere polvere, fino a quando durante il periodo del primo lockdown, ho avuto tempo e modo di scoprirle nuovamente, sentendo subito l'esigenza di ristrutturarle. Il nome dell'album, Black Rose è anche la canzone di apertura della raccolta ed è, molto probabilmente, il tema portante di tutto l'album, una rosa nera che potrebbe indicare un amore dannato o forse uno stato di irrequietudine e di disequilibrio sentimentale costante.


A ritrarmi nella copertina ci ha pensato anche stavolta Michele Battaglia, con il quale il sodalizio cominciato tre anni fa continua portando a galla sempre idee molto interessanti come questa. La mascherina simbolo di questa pandemia e di questa condizione psicologica che dura ormai da quasi un anno ma che però mi ha dato modo di essere produttivo e di trasformare il disastro in qualcosa di bello. Una mascherina che sta per essere indossata oppure sta per essere tolta.


Ma intanto ci tenevo a ringraziare lo staff del Futura | Studio Recording & Production, Lorenzo Coriglione che ha seguito il lavoro, dalla registrazione al mixaggio e ad Umberto Ferro che ha supervisionato il tutto. Grazie per l’assistenza e per i preziosi consigli.

Poi ringrazio Matteo Blundo, il quale mi ha regalato delle tracce di violìno da brivido in un brano in particolare, “Chocolate”, il più caldo e “ricamato” della raccolta. 


Infine, ringrazio me stesso perché mi continuo a regalare canzoni ed emozioni che mi rendono orgoglioso di essere un cantautore, facendo scelte libere. Ringrazio me stesso perché so ancora come sorprendermi.

A mia madre - Black Rose

I am very happy with this work, I like how it sounds, delicate with a few touches of aggression here and there. The embryonic ideas of the songs contained in this collection were all written a long time ago, between the end of high school in Syracuse and the beginning of university in Rome.


Then, for many years they remained inside a hard disk collecting dust, until during the period of the first lockdown, I had time and opportunity to discover them again, immediately feeling the need to restructure them. The name of the album, Black Rose is also the opening song of the collection and is, most likely, the main theme of the whole album, a black rose that could indicate a damned love or perhaps a state of restlessness and sentimental imbalance.


Michele Battaglia thought about portraying me on the cover once again, with whom the partnership started three years ago continues bringing to the surface very interesting ideas like this one. The mask symbol of this pandemic and this psychological condition that has been going on for almost a year now but which has given me the opportunity to be productive and to transform the disaster into something beautiful. A mask that is about to be put on or about to be taken off.

But in the meantime I wanted to thank the staff of the Futura |  Studio Recording & Production, Lorenzo Coriglione who followed the work, from recording to mixing and Umberto Ferro who supervised everything. 

Thanks for your assistance and for your valuable advice.

Then I thank Matteo Blundo, who gave me some thrilling violin tracks in a particular song, “Chocolate”, the warmest and most “embroidered” of the collection.  Thanks also to Michele Battaglia who took care of the image of the new look, the shot below is of him.  Finally, I thank myself because I continue to give myself songs and emotions that make me proud to be a songwriter, proud to speak the musical language by making free choices, free from the market and its absurd wicked dynamics.  I thank myself because I still know how to surprise myself.

To my mother - Black Rose